Intervista ad Aleksandra Bobic

da | Feb 20, 2020

Raccontaci la tua attività: di cosa ti occupi?

Mi chiamo Aleksandra Bobic e semplifico l’online marketing.  Creo percorsi di consulenza, coaching e formazione di marketing semplice, creativo e concreto. Aiuto le piccole e medie imprese e i professionisti ad usare l’online marketing per avere più visibilità, clienti e vendite. Da qualche mese ho creato un podcast che si chiama “Comunicare per connettere” dove ogni giovedì condivido le pillole di online marketing semplice ed efficace.

 

Qual’è il percorso che ti ha portata a creare la tua professione, aiutandoti ad arrivare a chi sei ora?

Il mio percorso è stato lungo e bellissimo. Ho più di 20 anni di esperienza: ho lavorato per quasi 10 anni come giornalista in un quotidiano serbo e 13 anni come responsabile comunicazione e relazioni pubbliche in un centro di ricerca internazionale con la sede a Trento. Ho amato entrambe le carriere, mi sono divertita, ho imparato tantissimo, sono cresciuta professionalmente ma poi un giorno ho capito che non mi diverto più. Che il ruolo mi sta stretto, che quello che faccio non mi illumina più. L’ultima volta è successo due anni fa quando ho rinunciato al posto fisso per la seconda volta per inseguire le mie passioni e ho deciso di avviare questa mia attività che l’8 marzo compirà due anni.

 

Ci racconti la tua svolta? quando hai capito che era arrivato il momento di intraprendere un percorso professionale diverso?

Ho iniziato a lavorare a 19 anni e il lavoro è sempre stato una mia passione. La comunicazione – giornalismo, relazioni pubbliche o marketing – l’ho sempre vista come una vocazione e non come un lavoro. Quando il lavoro e le dinamiche interne hanno cominciato a starmi strette ho saputo che devo cambiare. Anche se lasciare un posto sicuro e un lavoro tutto sommato bello anche se in un contesto non più stimolante, per una donna, immigrata, che ha superato i 40, in un momento storico come questo non è facile e può sembrare anche ingrato, ma sentivo di dover seguire il mio istinto che era impossibile ignorare o zittire.

 

Quali sono i valori che guidano il tuo lavoro?

I valori guidano tutte le mie scelte.

Il marketing che propongo e insegno ai miei clienti e studenti è sempre; nuovo, aggiornato, all’avanguardia; inclusivo; fatto con passione; sostenibile; autentico; basato sui valori; ha una forte componente femminile; è pensato per creare le comunità; è tecnologico ed è fatto su misura. Per chi volesse approfondire sul mio sito c’è una pagina che si chiama “Il mio manifesto”.

 

Hai trovato un equilibrio tra vita personale e professionale? Svelaci il tuo segreto!

No, non ancora.

Lavoro tanto, non faccio ferie, non ho un giorno di riposo e non riesco proprio a staccare. Da questo punto di vista non sono un buon esempio. Non mi pesa perché non mi sembra di lavorare. Non mi sento stanca. Immagino che non sia sostenibile questo ritmo però ci sono così tante cose che voglio realizzare. Vedo questo periodo come un investimento.

 

Come è migliorata la tua vita da quando sei freelance? Quali aspetti positivi hai
trovato? e quelli negativi?

La mia mentalità è cambiata completamente. Sono diventata resiliente e mentalmente forte. Non sono mai stata una persona particolarmente positiva o ottimista. Adesso lo sono. Se devo trovare una cosa “negativa” è non sono ancora riuscita a guadagnare il mio stipendio da dipendente. Ma so che è solo una questione del tempo.

 

Ci racconti come organizzi il tuo tempo? Com’è la tua giornata tipo?

Le mie giornate, quando non insegno (faccio tanti corsi di formazione per gli imprenditori e da poco anche per gli studenti di un corso di Alta formazione), sono “noiose” nel senso che non succede molto. Ci sono io davanti al computer nello studio a casa che creo tanti contenuti (per il mio podcast, per i social media, le slide per i corsi) e cerco di rimanere concentrata su quello che devo creare piuttosto di “distrarmi” con quello che vorrei imparare e approfondire. Sono perennemente attratta da ogni novità: canale, piattaforma, strategia, tattica. Non ho ancora imparato a tenere sotto controllo la curiosità che a volte è un po’ patologica.

All’inizio della tua attività da freelance hai avuto la possibilità di confrontarti con altre persone che fossero nella tua stessa situazione? Ti è stato d’aiuto?

No, non ho avuto nessuno con cui confrontarmi. Ero solo io.

Dove trovi l’ispirazione nel tuo lavoro? hai delle persone speciali a cui ispirarti?

Certamente! Cerco l’ispirazione per lo più nei settori affini al mio e in particolare mi piace il design. Mi piace Amy Porterfield che considero oramai una mia mentore da quante cose ho imparato da lei su come organizzare e condurre un’attività online. Quest’anno intendo fare anche il suo corso su come creare e promuovere un corso online.

 

Come hai conosciuto Tempo in rosa? Quale valore può portare al tuo percorso professionale?

Mi sono accorta di due ragazze meravigliose su Instagram (Stefania e Monica) che parlavano di un progetto di cui già il nome mi piaceva: Tempo in rosa. Sono molto incuriosita dalla promessa e dalla potenzialità di un percorso per le donne che vogliono mettersi in proprio.

 

Ripensando al tuo percorso e alla tua esperienza che consiglio senti di dare a chi si affaccia all’attività da freelance?

  • Sii pronta per lavorare molto, di più di quanto tu non abbia mai lavorato.
  • Lavora sulla mentalità e sulla resilienza mentale. Puoi essere, fare o avere tutto quello che vuoi se decidi di credere che il successo è inevitabile anche quando non hai nessuna prova per sostenere questa tesi.
  • Studia, migliora le tue competenze, continua ad aggiornarti.
  • Celebra quello che ti rende unica. Non nasconderti o uniformarti.

 

Se le nostre lettrici avessero bisogno di te dove possono contattarti?

Il mio sito è un ottimo punto di partenza:

aleksandrabobic.com. Sono anche su Instagram che adoro (@aleksandrabobic), Facebook e LinkedIn.