Intervista a Silvia Pagliarini

da | Feb 27, 2020

Raccontaci la tua attività: di cosa ti occupi?

Sono una consulente doTERRA: vendo oli essenziali certificati puri e testati ed insegno alle persone come possono essere utilizzati nella vita di tutti i giorni per supportare il benessere a livello fisico,
emozionale e spirituale di tutta la famiglia.

 

Qual’è il percorso che ti ha portata a creare la tua professione, aiutandoti ad arrivare a chi sei ora?

Sono diventata mamma di due bambine nel giro di due anni e sono rimasta senza lavoro, come purtroppo succede ancora a tante, troppe donne. Non sapevo davvero che cosa avrei fatto, perché ormai ero vicina ai 40 anni e certamente una donna della mia età con due figlie piccole non è il
sogno di nessun ufficio del personale.
Quando gli oli essenziali sono entrati nella mia vita ho ripreso a studiare (aromaterapia, marketing, anatomia…), sono uscita tantissimo dalla mia comfort zone di persona timida ed introversa ed ho scoperto che, nonostante fossi ormai più che adulta, la mia vera vita lavorativa iniziava lì. Proprio io che avevo sempre pensato che nella vita non avrei mai potuto né voluto fare altro che la dipendente, perché altrimenti l’ansia mi avrebbe divorata! La passione e l’amore per quello che si fa possono davvero fare miracoli!

 

Ci racconti la tua svolta? quando hai capito che era arrivato il momento di intraprendere un percorso professionale diverso?

Vi confesso che una parte di me era ormai quasi rassegnata al fatto di dover riuscire a vivere solo con lo stipendio di mio marito (che, se pure con qualche sacrificio, ce lo consentiva per fortuna) e/o accontentarmi di un lavoro certo non soddisfacente, che mi aiutasse a contribuire al menage familiare, una volta che le bambine avessero iniziato la scuola. Poi ho scoperto l’aromaterapia e gli oli essenziali ed è stato come se si accendesse una lampadina dentro di me. Ho scoperto che lavoro e passione possono essere sinonimi!
Non solo: volevo essere un esempio per le mie figlie, mostrare loro che anche un qualcosa di brutto come la perdita del lavoro può trasformarsi in un’opportunità e che non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo passare la maggior parte della nostra vita facendo un lavoro che odiamo solo perché dobbiamo pagare il mutuo e le bollette.

 

Quali sono i valori che guidano il tuo lavoro?

L’ascolto, l’empatia verso le persone e il desiderio di aiutarle a stare meglio. Giro sempre con campioncini di oli essenziali che regalo a chi incontro ed ha qualche problematica che penso potrebbe essere alleviata o risolta dall’incontro con questi doni di Madre Natura!

Sono convintissima che se ci si concentra solo sulla vendita, senza preoccuparci di aiutare/dare valore agli altri, le persone lo percepiscono e si allontanano.

 

Hai trovato un equilibrio tra vita personale e professionale? Svelaci il tuo segreto!

Diciamo  che ci stiamo lavorando! 🙂

Quando ami tanto il tuo lavoro arrivi perfino a confondere tempo libero e professione (vi è mai capitato di guardare un video formativo o ascoltare un podcast utile per la vostra professione in quello che doveva essere un “momento libero”….e non sentirne il peso perché è qualcosa che vi appassiona? A me sì! Tante, troppe volte!). Sicuramente devo migliorare nel mettere paletti ben chiari sui miei orari e su ciò che è davvero tempo libero.

 

Come è migliorata la tua vita da quando sei freelance? Quali aspetti positivi hai
trovato? e quelli negativi?

Non mi sono persa niente della crescita delle mie figlie e questo è un qualcosa che porterò per sempre nel mio cuore.

L’aspetto negativo è certamente, per me, quello di non riuscire quasi mai a ritagliarmi momenti di VERO lavoro. Mi siedo alla scrivania e il suono di fine ciclo della lavatrice mi avvisa che devo stendere il bucato oppure guardo l’ora e mi dico che magari prima di iniziare a lavorare su una determinata questione posso dare una sistemata al bagno o mettere a fare la zuppa per il pranzo. Quando lavori da casa ignorare queste cose è davvero difficile, se esci e vai in un tuo ufficio è certamente più facile non avere questo tipo di distrazioni.

 

Ci racconti come organizzi il tuo tempo? Com’è la tua giornata tipo?

Lavoro al mattino principalmente, quando le bambine sono a scuola. Anche se, appunto, infilo il lavoro tra una mansione e l’altra di un minimo di faccende domestiche! Il pomeriggio siamo in giro per le varie attività ricreative delle bambine, quindi mi limito a quelle attività che posso fare al volo dal telefono mentre le aspetto: email, messaggi, social media… A meno che non ci sia qualche altra mamma con cui fare conversazione! Perché isolarsi al telefono fa un po’ “cafona”, vi pare? 🙂

All’inizio della tua attività da freelance hai avuto la possibilità di confrontarti con altre persone che fossero nella tua stessa situazione? Ti è stato d’aiuto?

Sicuramente l’occasione più significativa in questo senso è stata “Tempo in Rosa” (e non lo dico solo perché sto parlando con voi adesso!), dove ho conosciuto altre donne (spesso mamme) che si trovavano ad affrontare le mie stesse difficoltà nel conciliare casa, famiglia e lavoro. Non sono molti i posti in cui questo è possibile. Troppe volte, cercando luoghi di confronto al femminile, se sono molto “business oriented” quasi schifano le donne che hanno scelto di essere madri, se sono più incentrati sull’essere madri sembra che sia impossibile parlare di qualcosa che non siano poppate, cacca di neonato e consigli sul miglior pediatra della zona.

Dove trovi l’ispirazione nel tuo lavoro? hai delle persone speciali a cui ispirarti?

Per quanto riguarda il mio lavoro in senso stretto ci sono delle consulenti con molta più esperienza di me, soprattutto all’estero, che seguo e che mi ispirano costantemente. Ma devo confessare che buona parte del mio Instagram è una costante fonte di ispirazione: ci sono esperte di marketing, di personal branding, di benessere olistico, di astrologia e tarocchi… ci sono artiste, scrittrici, insegnanti di yoga… ciascuna di loro, ognuna in maniera diversa, nutre la mia anima.

 

Come hai conosciuto Tempo in rosa? Quale valore può portare al tuo percorso professionale?

Tutto è iniziato con una chiacchierata fatta con Monica, poi ho scoperto che Stefania vive vicino a me… ed abbiamo iniziato ad essere in contatto su Instagram (alla faccia di chi dice che i social siano la rovina delle relazioni!). Ricevere l’invito per il primissimo evento di Tempo in Rosa è stato un grandissimo piacere e sicuramente ha superato le mie aspettative! Ci avete donato tante risorse utili e, soprattutto, amicizie e collaborazioni nuove.

Ripensando al tuo percorso e alla tua esperienza che consiglio senti di dare a chi si affaccia all’attività da freelance?

La mia non è una vera e propria attività da freelance, ma ne condivide molte caratteristiche.

Credo che sia fondamentale avere una vera e propria passione per la professione che si decide di intraprendere, non scegliere qualcosa “tanto per” o perché in questo momento va di moda, perché da freelance non c’è un capo che ti dice cosa fare e quando farlo – e se ti manca la motivazione, che è accesa e nutrita dalla passione anche nei momenti di difficoltà, è facilissimo perdersi per strada.

 

Se le nostre lettrici avessero bisogno di te dove possono contattarti?

Sul mio sito www.silviapagliarini.com, su Instagram (@silvia_pagliarini) e Facebook (@silvia.pagliarini.essential.coach)