Intervista a Luna Bimonte

da | Mar 5, 2020

Raccontaci la tua attività: di cosa ti occupi?

Mi chiamo Luna, ma tutto mi conoscono come Peppermoon Lab e sono un’illustratrice.

Disegno da prima di imparare a camminare e stare in mezzo a matite colorate mi ha sempre messo tanta allegria. Ho frequentato vari corsi per imparare a potenziare al meglio i programmi di grafica e soprattutto di illustrazione, ma fondamentalmente molte cose le ho imparate leggendo libri, spesso in inglese.

Al momento dallo scorso anno frequento un corso di Entertainment Design, per potenziare le mie competenze tecniche e tamponare le mie lacune.

 

Qual’è il percorso che ti ha portata a creare la tua professione, aiutandoti ad arrivare a chi sei ora?

Tutto è iniziato nel 2016 dopo un lungo periodo lontana dal disegno, ho ripreso a disegnare, per lo più allestimenti personalizzati per feste e cerimonie.

Nel 2017 ho iniziato ad occuparmi anche di altri progetti, editoriali, di cartoleria, di complementi di arredo e accessori per la casa e per la persona.

Nel febbraio 2018 ho partecipato a IL MONDO CREATIVO, un’esperienza che mi ha arricchita e mi ha dato la possibilità di esser maggiormente conosciuta e apprezzata.

Ad oggi ho due o tre progetti da lanciare che mi stanno molto a cuore, ma al momento è tutto “top secret”.

 

Ci racconti la tua svolta? quando hai capito che era arrivato il momento di intraprendere un percorso professionale diverso?

Beh in realtà credo che la vera svolta la stia vivendo in questo preciso lasso di tempo. Per me è sempre stato un qualcosa di più di un hobby, ma non ho mai pensato seriamente di poterlo elevare ad un livello più alto, ovvero quello professionale poiché io ho un lavoro fisso come operaia specializzata. Poi però le cose piano piano sono cambiate e così le mie esigenze professionali. Adesso sento la necessità di sentirmi soddisfatta a pieno per ciò che faccio e ho necessità di sentirmi gratificata dagli altri e anche da me stessa perché al momento dopo 17 anni di lavoro come operaia specializzata non mi sento più così, anche perché molte cose sono cambiate, ma non mi addentro oltre.

 

Quali sono i valori che guidano il tuo lavoro?

Il valore importante per me per poter fare con serenità questo lavoro, è senza dubbio rispetto, trasparenza e onestà. Rispetto verso me stessa, perché è giusto non fare nessun compromesso per attirare più clienti, sminuendo il proprio lavoro attuando prezzi abbordabili e verso gli altri appunto, perché un prezzo abbordabile significherebbe compromettere anche il lavoro di tanti colleghi illustratori, contribuendo a questa idea che aleggia tra le persone, il famoso triste modo di dire: “Che ci vuole a te a fare un disegno, con il computer!”.

Trasparenza perché devi essere chiaro fin da subito su quali siano le tue condizioni disposizioni lavorative, a tal proposito mi sento di dare un consiglio che mi fu dato non da un’altra bravissima illustratrice e che mi è stato utile e prezioso: Stipulare con il cliente un preventivo molto dettagliato e tassativamente firmato e scansionato, oppure una semplice conferma via email.

Come si dice, “Verba volant, Scripta manent”.

 

Hai trovato un equilibrio tra vita personale e professionale? Svelaci il tuo segreto!

Trovare un equilibrio è difficile, perché anche se ti dai delle regole, gli imprevisti familiari, quotidiani possono stravolgere tutto.

Diciamo che ci sto ancora lavorando.

 

Come è migliorata la tua vita da quando sei freelance? Quali aspetti positivi hai
trovato? e quelli negativi?

Per essere freelance o per lo meno per me, necessito di fare quel passettino in più, che anziché essere un OPI aprire la tanto affascinante, ma temuta Partita IVA. Vengo da un’azienda di gestione familiare e so cosa significa lavorare sodo ed investire in un tuo progetto. La cosa positiva è che sei tu che fai le regole, che gestisci al meglio il tuo tempo, e gli investimenti.

La parte negativa, che riscontro anche tra altre freelance, è soprattutto l’insicurezza economica, che invece non ti dà uno stipendio fisso. La gestione del tempo è sia un fattore positivo, ma anche un’arma a doppio taglio, perché vuoi o non vuoi, non stacchi mai con la testa e va a finire che ti ritrovi a lavorare anche ad ore improponibili e improponibili del giorno e della notte.

 

Ci racconti come organizzi il tuo tempo? Com’è la tua giornata tipo?

Non ho una giornata tipo, perché quando hai una famiglia, le giornate tipo non esistono, Ma mi sono data poche regole così da poterle facilmente rispettare e al tempo stesso facilitarmi anche la gestione del tempo. Innanzitutto il fine settimana non lavoro e non rispondo ad e-mail, salvo a delle reali urgenze.

Il mio unico contatto al momento è solo via e-mail, e rispondo solo in orario, diciamo di ufficio.  Avendo una famiglia e un lavoro, devo per forza avere per lo meno delle regole precise. Non sempre riesco ad essere così ferrea, ma cerco di esserlo. È anche molto professionale perché da un punto di vista lavorativo dai l’immagine di essere una persona attenta e precisa e decisa.

 

Consiglio: se proprio si vuol optare anche per il contatto telefonico, fatevi un nuovo numero da utilizzare solo per la vostra attività, non utilizzate il vostro contatto personale o non ne uscite più!

All’inizio della tua attività da freelance hai avuto la possibilità di confrontarti con altre persone che fossero nella tua stessa situazione? Ti è stato d’aiuto?

Diciamo che più che confronti degli scontri. Vuoi perché magari capita di ispirarsi troppo involontariamente  a chi ci piace o magari andare a cercare ispirazione nei medesimi social tipo Pinterest e ritrovarsi poi con il fare cose simili anche di stile, specialmente quando sei ancora alla ricerca del tuo. Alcune mi hanno sgridata,  ma quando hanno capito che la cosa era involontaria, da queste sono nate delle belle amicizie. Con alcune non è stato possibile. Nel bene o nel male, e non lo faccio per giustificarmi, abbiamo fatto i medesimi errori anche più di una volta, peccato è che alcune pur professando onestà non lo sono del tutto. Ma è un’altra storia. Sono stata anche bullizzata per aver commesso questi errori involontari (o per lo meno lo erano per me), e poi mi è anche stato detto dalle stesse, che avevo un mio stile. Nessuno ha mai il coraggio di raccontare cose di questo tipo, ma a tutte è successo, per lo meno con chi mi son confrontata. Bisognerebbe esser più empatiche e sicuramente girano le scatole se qualcuna ti copia, ma è vero che nessuno si è inventato nulla, se voglio fare un calendario, nessuno mi può dire di non realizzarlo o di dirmi “lo faccio io quindi tu mi hai copiato l’idea!”. Molte freelance mi son state di aiuto, anche quelle che mi hanno attaccata, perché ho capito dove sbagliavo e mi hanno stimolata a saperne di più, a formarmi di più, e a trovare, disegnando quotidianamente, il mio stile.

Dove trovi l’ispirazione nel tuo lavoro? hai delle persone speciali a cui ispirarti?

Le mie ispirazioni o dette anche “references“, le trovo nella quotidianità, negli oggetti che usiamo, nelle persone che vedo, nei gesti e dagli elementi naturali, insomma da cio che mi circonda,  e cerco di illustrarle e plasmarle con il mio stile dando anche delle chiavi di lettura. Il mio stile cresce ed è ben visibile ed è il MIO stile.

Chi fa illustrazione sa che Pinterest non è da evitare, ma è abbastanza sconsigliato prendere ispirazione solo da lì anche perché se un illustratore eseguendo il disegno ha commesso degli errori tecnici a sua volta potresti commettere i medesimi anche tu.

Come ho già detto prima ci son state delle persone che mi hanno ispirata e che forse mi hanno dato l’imput per lanciarmi in questo mondo, ma ho commesso degli errori, perché mi sono involontariamente ispirata anche al loro stile. A scuola, ma anche al corso di Entertainement Design ci insegnano a ricopiare disegni o fare dei due segni con ,o stile di altri artisti, e quindi quando vogliamo imparare qualcosa di nuovo o entriamo in contatto con esso per imparare bene cerchiamo delle guide. In alcuni casi, per lo meno, per la mia esperienza, è meglio non farlo… o magari è meglio cercare di trovare il proprio stile e lanciarsi, non avere paura di osare e fare cose nuove o proporre cose già di uso comune con il proprio stile. Da qualcuno sicuramente verrai apprezzata!

Ci sono delle illustratrici o freelance di altre categorie che mi sono di ispirazione a livello emotivo, umano, empatico.

 

Come hai conosciuto Tempo in rosa? Quale valore può portare al tuo percorso professionale?

Tempo in Rosa l’ho conosciuto grazie a Stefania di Inside the Web, che seguivo da tempo, e da cui è nata un’amicizia, complice poi la vicinanza geografica, perché oltre ad essere toscana come me abitiamo, ad un’oretta di macchina. Sono stata poi invitata all’evento lancio a Milano nel giugno 2019, evento che mi ha permesso di condividere insieme ad altre donne, la mia esperienza confrontandomi con loro e facendomi sentire meno sola in questo complicato mondo da freelance.

Tempo in Rosa può aiutare concretamente noi donne freelance alle prese con la vita familiare, di mamma, di donna in un mondo professionale ancora basato sul preconcetto di maschilismo a crescere professionalmente gestendo meglio e con più consapevolezza il nostro tempo, imparando a promuoversi online, con l’aiuto di vari strumenti editoriali, ecc.

 

Ripensando al tuo percorso e alla tua esperienza che consiglio senti di dare a chi si affaccia all’attività da freelance?

I consigli son pericolosi, nel senso che spesso vengano dati per nostalgia o per non far fare bonariamente i medesimi errori, ma non sono universali. L’unica cosa che vi posso dire è di credere sempre in voi stessi, e qui mi viene in mente una celebre frase di Walt Disney che conosciamo e che tutti abbiamo scritto e affisso da qualche parte: “Se puoi sognarlo, puoi farlo”, e da buon sognatrice quale sono io ci ho sempre creduto. Certo i dubbi le paure arrivano con annesso anche le sederate per terra, ma basta non abbattersi rialzarsi e andare avanti. Nessuno ha mai detto che sia facile, tutt’altro. Ma prendete esempio dagli scalatori. Con mille rischi e fatiche si cimentano a scalare montagne altissime eppure lo fanno! Perché quando poi arrivati in vetta alla montagna il panorama è impagabilmente stupendo e adrenalinico.

Innanzitutto ti devi porre delle domande: quali sono le ragioni per cui fai quello che fai, qual è il tuo progetto, perché le persone dovrebbe affidarsi proprio a te piuttosto che ad un altro competitor, quali sono i tuoi punti di forza e quali di debolezza, cercare di individuare il target dei tuoi futuri clienti ideali.

Utile fare dei corsi per riuscire a promuoversi sui social e sul web in generale con un buon calendario editoriale, ecc. E poi si passa alla gestione economica. Quindi io ho un mio sistema, ma comunque vi può essere d’aiuto avere un registro o quaderno o Excel dove scrivere entrate e uscite dandovi anche un budget mensile.

Iscrivetevi a newsletter di materie prime a voi dedicate per ricevere promozioni e sconti e fare acquisti più intelligenti. Porsi piccoli e pochi obiettivi, perché difficilmente potrete realizzare tutti gli obiettivi che avete in mente, ma diluirli nel tempo potrebbe esservi di aiuto.

Cercate di essere voi stessi e di differenziarvi, questo è il punto fondamentale. Essere la copia di qualcuno non vi giova, anzi vi penalizza, e ve lo dico per diretta esperienza personale. Studiate tanto e continuamente, la formazione non è mai troppa, non vi accontentate di aver imparato le basi di un metodo  o le basi di un programma di illustrazione e grafica e stop. No siate curiosi e miglioratevi, e vedrete che anche la qualità cresce con la consapevolezza e con la tecnica. Il tempo è fondamentale anche per studiare tecniche e anche se stessi mettendosi continuamente in discussione. Credo nella formazione. Anche da autodidatta, ma fondamentali sono i corsi con i professionisti del settore dove oltre alle tecniche ti rivelano quelli che sono i segreti del mestiere, apportandoli alle loro esperienze professionali. Sono molto istruttivi. E nessun libro può donarti.

 

Se le nostre lettrici avessero bisogno di te dove possono contattarti?

Chi avesse bisogno di me può semplicemente andare su Instagram digitando @peppermoonlab, scrivendomi una mail all’indirizzo: hello@lunabimonte.com o andando sul sito e sia digitando www.lunabimonte.com che www.peppermoonlab.com, verrete indirizzati nel medesimo sito internet.

Non vedo l’ora di disegnare per te!